Denti che si muovono
Se hai l’alito pesante o i denti che si muovono e si stanno distanziando potresti avere la parodontite o piorrea. La mancanza di sostegno dei denti può portare a perderli con danni funzionali oltre che compromissione dell'estetica del sorriso creando insicurezza.
Scopriamo insieme quali sono le possibili cause dei denti che di muovono e come affrontare subito il problema in maniera efficace per non sviluppare patologie dentali.
La struttura di sostegno dei denti: il parodonto
I denti sono saldamente ancorati al loro posto grazie alla presenza di una struttura complessa che li sostiene e li protegge. Questa è composta principalmente dalle nostre gengive, insieme all'osso alveolare in cui il dente è piantato e ad un insieme di legamenti e cemento radicolare che avvolgono il dente.
Questa complessa struttura forma il parodonto, il sostegno fondamentale dei denti al loro alveolo.
Alcune problematiche o patologie dentali possono danneggiare il parodonto, a causa di un'infiammazione che provoca gonfiore, dolore e movimento anomalo dei denti. Un dente che si muove, quindi, rappresenta un vero e proprio campanello d'allarme da non sottovalutare.
Denti che si muovono: le cause
Generalmente, la principale causa dei denti che si muovono è la presenza di una parodontite in fase avanzata: nota comunemente come piorrea, si tratta di un'infiammazione che colpisce le gengive e l'osso alveolare.
Se la problematica non viene curata correttamente e in modo tempestivo, può portare anche alla caduta del dente stesso. In caso di parodontite, infatti, i batteri provocano un progressivo indebolimento e riduzione dell'osso, con conseguente instabilità dentale.
Un'altra possibile causa dei denti che si muovono è un disturbo di natura masticatoria ( detto anche occlussle) come, ad esempio, accade nel caso del bruxismo ovvero il digrignamento dei denti, può comportare costanti sollecitazioni masticatorie e nel tempo un aumento della mobilità dentale.
Il movimento di un dente potrebbe essere dovuto, inoltre, da un ascesso con gonfiore gengivale, causato da una carie trascurata.
Infine, anche sottoporsi a terapie ortodontiche che hanno lo scopo ultimo di provocare un funzionale spostamento dei denti, può causare maggiore mobilità nel corso o dopo i trattamenti.
Il trattamento più adeguato
Qualunque sia la causa, quando ci accorgiamo di avere un dente che si muove, è molto importante sottoporsi ad un'attenta visita presso uno specialista: grazie ad un'accurata diagnosi e valutazione minuziosa, infatti, il tuo dentista di fiducia sarà in grado di individuare il trattamento più indicato per la tua particolare condizione.
In caso di parodontite, ad esempio, potrebbe essere necessario ricorrere a specifiche tecniche, come nel caso di un intervento parodontale, ovvero un trattamento chirurgico che consiste nel rimuovere tutti i batteri dalle tasche parodontali.
Purtroppo, non sempre è possibile salvare un dente che si muove e il dentista potrebbe decidere di procedere con una terapia estrattiva, rispetto invece a quella conservativa. Le decisioni dipendono dalla gravità e dalle possibili concause del dente che si muove: solo un dentista esperto sarà in grado di aiutarti a capire come risolvere il tuo problema.
La prevenzione
Al fine di non avere denti che si muovono, è bene ricordare che per mantenere i nostri denti in salute è fondamentale la prevenzione. Per evitare la formazione di placca e tartaro, soprattutto nelle persone particolarmente predisposte a sviluppare piorrea, è importante eseguire una abituale e corretta igiene orale quotidiana.
Inoltre, altro aspetto cruciale della prevenzione è sottoporsi ad una detartrasi periodica dall'odontoiatra, così come a visite periodiche e controlli che consentono di individuare il problema alla radice, prima che vada incontro a complicarsi e che si sviluppino vere e proprie patologie dentali.
Infatti, i sintomi della parodontite o di altre condizioni che possono provocare maggiore mobilità dei denti non sono sempre facilmente riconoscibili ad un occhio non esperto.
